I computer, come tutte le macchine, hanno bisogno di continua manutenzione per poter garantire la massima efficienza. Questo vale anche per le macchine virtuali e per i sistemi informatici, che avranno sempre bisogno di occasionali “aggiustamenti”.

E’ per questo che è molto importante il loro monitoraggio (o monitoring): significa studiare e implementare azioni preventive per anticipare eventuali problemi prima che questi possano minacciare il business e l’azienda stessa.

In questo modo, al sorgere di un problema o di un incidente, le azioni di monitoraggio supportano il tecnico, diminuendo i tempi di ripristino del sistema.

Il concetto alla base del Monitoraggio è il tempo. Il monitoraggio ideale è quello che riesce a fornire tutte le informazioni corrette per prendere decisioni strategiche e veloci senza creare fermi o inefficienze al servizio monitorato.

Due tipologie di monitoring

Esistono due principali tipi di monitoring:

  1. Monitoraggio basato su un agente: un agente viene eseguito all’interno dell’applicazione per intercettarne il comportamento, raccogliendo e analizzando i dati sulla performance.
  2. Monitoraggio senza agente (Agentless):un servizio locale o remoto interroga il software oggetto del monitoraggio attraverso la lettura di LOG, web services, API, SNMP o altre metodologie simili.

Il monitoraggio basato sull’agente permette il miglior livello di dettaglio oltre a facilitare lo scambio dati con il server di raccolta. Per contro, un agente richiede risorse quali la memoria e la CPU, elementi da tenere in conto nella scelta della soluzione più adatta.

Un monitoraggio agentless ha generalmente un impatto limitato sull’ambiente di destinazione e non esaurisce le risorse locali. D’altro canto, questa tipologia di monitoraggio può rivelarsi più complicato da mettere in atto, a causa della complessità nella normalizzazione dei dati raccolti da fonti eterogenee.

Quattro elementi da considerare quando si monitora l’infrastruttura IT

Ci sono quattro elementi da considerare quando si monitora un’infrastruttura IT. L’importanza dei singoli elementi varia in base all’esigenza della singola azienda e al settore in cui opera. Normalmente, le aziende molto grandi applicheranno le attività di monitoraggio su tutti e quattro i seguenti aspetti:

1) Monitoraggio a livello hardware

2) Monitoraggio dello stato di salute del Sistema Operativo o degli eventuali sub-sistemi (hypervisor)

3) Monitoraggio on premise dei componenti dell’applicazione

4) Monitoraggio in cloud dei componenti dell’applicazione

La dimensione dell’azienda e l’obiettivo di questa determina il miglior sistema da adottare per rispondere all’esigenza.

I 5 benefici diretti del monitoring

E’ evidente che tutte le aziende dipendono da server, device e applicazioni aziendali sicuri e affidabili. Per massimizzare l’efficienza dell’infrastruttura IT, un approccio proattivo è meglio di uno reattivo. Identificare e risolvere delle questioni prima che queste impattino sull’utente o sulla sicurezza dei dati è negli interessi della continuità e dell’affidabilità dell’azienda.

Le ragioni del monitoring sono essenzialmente due: 1) taglio dei costi; 2) maggiore efficienza.

Nel dettaglio, il monitoraggio aiuta a:

1) Massimizzare i Ritorni sugli Investimenti (ROI) per la fornitura di applicazioni aziendali

Avere un’ampia infrastruttura IT significa avere in piedi un grande e continuo investimento. Poiché i sistemi informatici cominciano a diventare più complessi e interconnessi, una gestione efficace delle capacità e delle risorse diventa indispensabile per l’analisi del ROI e per strutturare strategie intelligenti di pianificazione delle risorse stesse.

2) Anticipare e risolvere problemi hardware e software prima di impattare sul business

Lo scopo principale di un’attività di monitoraggio è anticipare. Prevenire problemi legati alle prestazioni e alle capacità che interferiscono o interrompono la produzione di servizi o di prodotti è di cruciale importanza.

Monitorare l’infrastruttura IT assicura un intervento tempestivo sulle componenti vitali per l’azienda, attraverso vari livelli di alert. Che siano problemi di rete, di memoria, di storage, di potenza o imputabili a fattori ambientali come il raffreddamento, il monitoraggio dell’infrastruttura IT limita i guasti hardware e software, o almeno mitiga i loro effetti.

3) Massimizzare l’efficienza del personale

Il personale, all’interno dell’azienda, è la risorsa più importante per qualsiasi attività e, naturalmente, rappresenta la voce di maggior costo.

Utilizzando gli strumenti di monitoraggio IT, il personale può concentrarsi sulle attività essenziali dell’azienda, senza perdere tempo nel tentativo di riparare le falle hardware e software. Lavorare per progetti e per attività preventive assicura un utilizzo più efficace e produttivo del talento dei tecnici.

4) Mantenere livelli di qualità e di servizio

Per mantenere sempre alta la qualità del servizio proposto, è necessario avere continuamente a disposizione informazioni e indicatori accurati. In caso contrario, i cali di prestazione possono non risultare evidenti e lampanti, erodendo inavvertitamente la fiducia del cliente e dei partner. Il monitoraggio IT fornisce una vasta raccolta di metriche che possono essere analizzate e utilizzate per rapporti dettagliati sulle prestazioni. Ciò garantisce che l’azienda soddisfi i requisiti e gli standard di servizio e di conformità.

5) Garantire il mantenimento del controllo e della crescita del sistema

Il monitoraggio dei sistemi è l’elemento cardine per una migliore gestione IT. Crea le basi per una futura espansione e contribuisce direttamente all’affidabilità e alla resilienza del sistema.

[Per questo post, abbiamo tradotto parzialmente un interessante articolo di OpsLogix]

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