Quando si parla di Cloud, spesso quest’ultimo viene associato ad un risparmio economico assicurato.

Molte aziende, di conseguenza, decidono di passare da un paradigma tradizionale al Cloud computing sperando proprio in un cambiamento in positivo per le economie aziendali.

Di certo, i costi iniziali sono pressoché nulli: al posto di investimenti di migliaia di euro in server, infrastrutture e macchine, il Cloud è una scelta rapida e “indolore”. Il problema nasce quando, a fine mese o a fine anno, ci si accorge che il servizio non solo non è costato di meno ma, addirittura, ha fatto lievitare le spese del doppio o del triplo.

Perché il Cloud costa di più?

Il Cloud, di per sé, ha un costo superiore rispetto ad un hosting tradizionale dedicato e questo per un motivo specifico: il Cloud è un servizio on demand, a breve scadenza, e proprio per questo ha un costo unitario più elevato.

Come si può utilizzare il Cloud in modo efficiente?

Uno dei benefici del Cloud è la possibilità di rispondere in modo puntuale alle esigenze del momento, aumentando o riducendo le risorse in modo rapido senza incorrere in sotto capacità o in sprechi. La soluzione sta in questo: sfruttare in modo intelligente le variazioni di domanda.

Il grafico elaborato da RackSpace illustra in modo molto efficace la differenza tra la capacità Cloud e la capacità tradizionale. Il Cloud “fluttua” insieme alla domanda mentre il tradizionale si muove in modo rigido, a scalini.

il Cloud è la soluzione più vantaggiosa?

     Fonte: Rackspace US

Questi scalini, in alcuni punti, sono al di sotto della curva gialla di domanda non riuscendo a rispondere ai bisogni effettivi; in altri punti, invece, gli scalini sono ben più in alto della curva di domanda, creando un eccesso di capacità.

E così via, ininterrottamente.

Il Cloud, per contro, viaggia insieme e ininterrottamente insieme alla curva di domanda, rappresentando uno dei punti di forza del Cloud Computing.

Ogni azienda ha le proprie caratteristiche: quali indicatori bisogna tenere in considerazione per capire se il Cloud è la soluzione più vantaggiosa?

1 DOMANDA VARIABILE (es. azienda con domanda stagionale)
Aziende e Studi che hanno cicli produttivi variabili durante l’anno/mese per via del prodotto/servizio offerto. Di conseguenza, la domanda e la necessità di risorse varia nel corso dei mesi, rendendosi necessario un alto grado di flessibilità.

2 INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO CONTINUA
Aziende che fanno dell’innovazione di prodotto e di processo il loro punto di forza e che, quindi, necessitano continuamente di servizi flessibili e modulabili. Il bisogno costante di innovazione porta, tra le altre cose, la necessità di attuare continui collaudi del software attraverso ambienti di test, effettuabili in Cloud.

3 NECESSITÀ DI SLA ELEVATI PER EVITARE FERMI LAVORATIVI E PERDITE ECONOMICHE
I Service Level Agreement (SLA) sono metriche di servizio concordate con il fornitore del servizio stesso, a garanzia del business del Cliente. Qualsiasi azienda o studio, in caso di disservizio, incorre in importanti perdite di tempo e quindi di denaro. Alcune aziende, in particolare, per via del prodotto o servizio sviluppato o per via della dimensione, devono tutelarsi attraverso standard di servizio molto elevati per evitare fermi lavorativi e sostanziose perdite economiche.

4 FOCUS SULLA SICUREZZA
Esigenza di ogni azienda è garantire la sicurezza dei propri dati e di quelli dei propri clienti. Il business di ogni azienda è basato sul dato.

Avere i dati aziendali in Cloud consente, di conseguenza, di averne molti meno su infrastrutture fisiche presenti, magari, all’interno dell’azienda stessa. Eventi avversi quali incendi, problemi al server o problemi di tensione elettrica non vanno a compromettere la sicurezza dei dati, questi ultimi sempre al sicuro sul Cloud.

Quando è il momento giusto per passare al Cloud:

1. Hardware obsoleto non coperto più da garanzia

2. Necessità di sviluppare nuovi progetti

3. Bisogno di delegare attività no core

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